Thailandia
La Nuova Frontiera Immobiliare per gli Italiani
Salvatore Parisi
12/18/20253 min read


L'interesse degli italiani per il mercato immobiliare thailandese ha registrato un'impennata senza precedenti, segnando un cambiamento significativo nelle preferenze di investimento e di residenza dei nostri connazionali. Le analisi dei principali portali immobiliari specializzati nel mercato estero indicano una crescita delle ricerche online tra il 35% e il 40% negli ultimi anni, un dato che riflette una crescente curiosità e un'intenzione concreta di investire nel mattone asiatico.
L'Identikit dell'Acquirente e Investitore Italiano
I dati statistici raccolti dai portali immobiliari delineano un profilo d'acquirente ben definito. La maggior parte degli interessati è prevalentemente over 50, un target che spesso pianifica il proprio ritiro o cerca una base fissa per lunghi soggiorni. Dal punto di vista dello stato civile, circa il 50% delle ricerche proviene da single o separati, mentre la restante metà è costituita da coppie che valutano un trasferimento futuro.
Il budget medio di ricerca si concentra su immobili con un valore compreso tra i 100.000 € e i 250.000 €. La tipologia di proprietà più ambita è il condominio (appartamento), preferito per la sua semplicità burocratica, in quanto la Condominium Act thailandese permette agli stranieri di possedere il 100% dell'unità abitativa, a patto che la quota straniera non superi il 49% della superficie totale dell'edificio. Le metrature variano: si cercano unità di 40-70 mq per l'investimento puro e soluzioni oltre i 100 mq per l'uso residenziale a lungo termine.
Le Destinazioni Più Ambite e le Loro Specificità
La geografia dell'interesse italiano in Thailandia è chiaramente definita, con alcune località che si distinguono per il loro specifico appeal.
Phuket emerge come il leader assoluto, catalizzando oltre il 50% delle ricerche grazie alle sue infrastrutture eccellenti, alla presenza di ospedali internazionali e all'alto rendimento locativo.
Bangkok, invece, è ricercata da investitori puri e professionisti, attratti dal mercato dei condomini di lusso, in particolare nelle zone di Sukhumvit e Silom. Per chi cerca maggiore privacy e un target di fascia alta.
Koh Samui è la destinazione privilegiata, con una forte richiesta di ville indipendenti in un'atmosfera esotica e naturale. Sul fronte dei prezzi più accessibili e dell'entry-level,
Pattaya e Jomtien offrono costi d'acquisto significativamente più bassi e la vicinanza strategica a Bangkok.
Chiang Mai è la scelta prediletta per chi cerca un cambio di "lifestyle" o pianifica il pensionamento, grazie al clima più fresco, ai costi della vita ridotti e a una ricca atmosfera culturale.
I Motori Statistici della Scelta
Il motore principale che spinge gli italiani verso la Thailandia è il netto confronto con il mercato immobiliare italiano ed europeo.
In primo luogo, il Rendimento da Locazione (ROI) è nettamente superiore. Mentre in Italia la resa netta si attesta spesso tra il 2% e il 4%, in località come Phuket e Bangkok si raggiungono rendimenti annui tra il 6% e l'8%. A questo si aggiunge un regime di tassazione sulla proprietà e sulle successioni percepito come molto più favorevole.
Un altro fattore determinante è la percezione dei servizi inclusi. La ricerca si focalizza sui Condos che offrono standard elevati come piscina, palestra e sicurezza 24/7. Questi servizi, spesso considerati di lusso in Italia, sono invece uno standard nelle nuove costruzioni thailandesi.
Infine, l'introduzione di visti a lungo termine come il Long-Term Resident (LTR) e il Destination Thailand Visa (DTV) ha notevolmente facilitato la possibilità di stabilire una base fissa nel Paese, rimuovendo barriere burocratiche percepite in passato.
Aspetti Burocratici e Consapevolezza Legale
Parallelamente all'aumento dell'interesse, si registra una maggiore consapevolezza sugli aspetti legali. L'acquirente italiano è informato sulla Condominium Act e, per l'acquisto di proprietà più grandi come ville e terreni, è in forte aumento la richiesta di consulenza legale per il Leasehold, ovvero contratti di affitto a lungo termine (solitamente 30+30+30 anni) che permettono di aggirare le restrizioni sulla proprietà fondiaria per gli stranieri.
La Distinzione tra Ricerca e Transazione
È fondamentale distinguere tra l'interesse espresso online e le compravendite effettive. L'incremento del +40% nelle ricerche (dato Green-Acres 2024-2025) indica l'intenzione e la curiosità, spesso legata alla valutazione del costo della vita o a un futuro trasferimento. Le transazioni effettive, secondo il Real Estate Information Center (REIC) della Thailandia, crescono a un ritmo più moderato, stimato intorno al 20-25% su base annua. Sebbene l'Italia non sia ancora nella Top 5 assoluta dei Paesi acquirenti (dominata da Cina, Russia e USA), è in forte ascesa tra i mercati europei.
In sintesi, il dato di ricerca è un indicatore attendibile di quanto gli italiani siano diventati curiosi e seriamente interessati a investire nel mattone thailandese, riflettendo un profondo cambiamento nei sogni immobiliari dei nostri connazionali, sempre più orientati verso opportunità di rendimento e qualità della vita all'estero.
Questo articolo è stato redatto sulla base di dati statistici e analisi di mercato provenienti da portali specializzati nel settore immobiliare estero, tra cui Green-Acres e Tranio Real Estate (dati 2024-2025).